Interpello MASE 105145/2026 – Controlli acustici previsti dalla legge 447/2026
| Gentili colleghi, |
a seguito del parere tecnico reso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) con nota prot. VA-03-Sez-01-6466_2026-0070 del 15 maggio 2026, in risposta all’interpello ambientale proposto dalla Regione Toscana ai sensi dell’art. 3-septies del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Assoacustici ha ritenuto doveroso intervenire richiedendo urgentemente un parere del MASE che perviene alla conclusione che “le funzioni di controllo e vigilanza in materia di inquinamento acustico e l’esercizio dei consequenziali poteri sanzionatori o repressivi, non sono delegabili dal Comune a soggetti privati, attesa la natura pubblicistica delle funzioni di vigilanza e di controllo”.
Assoacustici condivide integralmente la premessa ma contesta radicalmente la conclusione, ritenendo che essa sia fondata su un vizio logico-giuridico strutturale: la confusione tra l’esercizio del potere pubblico di controllo – che nessuno intende delegare a privati – e la prestazione tecnica professionale di misurazione acustica, che costituisce il presupposto tecnico dell’atto amministrativo e che il legislatore ha
espressamente disciplinato con il D.Lgs. 42/2017.
La nota tecnico-giuridica allegata, rivolta al MASE, a tutte le Regioni italiane e all’ANCI, ovvero ai soggetti chiamati ad applicare l’art. 14 della L. 447/1995, intende ristabilire il corretto quadro normativo con il rigore che la materia impone e l’urgenza che la situazione richiede: il parere del MASE, se recepito acriticamente dalle amministrazioni comunali e regionali, produrrà un effetto negativo sull’attività di controllo acustico in tutti i Comuni privi di personale TCA interno e impossibilitati ad ottenere risposta tempestiva da ARPA.










