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Normativa UNI

 

Tutti i documenti contenuti in questa sezione hanno carattere informativo.

Gli utilizzatori sono pertanto invitati a fare sempre e comunque riferimento al documento originale.

 

 

Elenco Norme UNI “Acustica”  Commissione Acustica e Vibrazioni

 

ELENCO COMPLETO NORMATIVA UNI COMMISSIONE ACUSTICA E VIBRAZIONI 2018

 

MESE DI SETTEMBRE 2018:

UNI/TR 11727:2018 Acustica – Indicazioni operative per la redazione delle informazioni sulle emissioni acustiche delle macchine 

Il rapporto tecnico fornisce indicazioni operative per la redazione delle informazioni sulle emissioni acustiche delle macchine e un formato per facilitare i fabbricanti delle macchine a riportare nel manuale d’uso del proprio prodotto informazioni in conformità alla legislazione vigente. Il rapporto tecnico di applica alle macchine soggette alla Direttiva Macchine 2006/42/CE e alla Direttiva 2000/14/CE per quelle destinate a funzionare all’aperto.

 

UNI ISO 22234:2018 Cinematografia – Livelli di pressione sonora relativi e assoluti per sistemi audio multicanale cinematografici – Metodi di misurazione e livelli applicabili all’audio cinematografico fotografico analogico, all’audio digitale per pellicole fotografiche e all’audio D-cinema

La norma specifica i metodi di misurazione e i livelli di pressione sonora in banda larga per sale di controllo e mixaggio cinematografico, sale di revisione e teatri al coperto. Insieme alla UNI ISO 2969, è inteso come supporto alla “standardizzazione” della riproduzione del suono cinematografico in tali stanze.

 

UNI ISO 21727:2018 Cinematografia – Metodo di misurazione dell’intensità sonora percepita (Loudness) per contenuti audio cinematografici di breve durata

La norma specifica un metodo di misurazione del livello sonoro per contenuti audio cinematografici di breve durata al fine di valutare l’intensità sonora e il fastidio del contenuto audio registrato percepiti quando esso viene riprodotto al livello raccomandato per stanze allineate con le caratteristiche della UNI ISO 2969. Il metodo di misurazione specificato valuta l’intera durata del contenuto registrato, tipicamente spot pubblicitari e trailer che non superano i 3 min. di lunghezza, con adeguata sommatoria dei canali, ponderazione in frequenza e integrazione temporale. La norma non specifica un livello massimo consigliato per tale materiale ed è finalizzata unicamente alla descrizione di un metodo di misurazione.

 

UNI ISO 2969:2018 Cinematografia – Risposta elettroacustica della catena B delle sale di controllo cinematografico e teatri al coperto – Specifiche e misurazioni
La norma specifica i metodi di misurazione e la caratteristica risposta in frequenza elettroacustica della catena B delle sale di mixaggio cinematografico, sale di proiezione e teatri al coperto con volume maggiore di 125 m3. L’obiettivo è il raggiungimento di risposte in frequenza e livelli di intensità sonora percepiti (“Loudness”) costanti tra diverse installazioni ed omogenei tra diverse posizioni all’interno della stessa installazione. La norma non si applica a quella parte del sistema audio cinematografico che si estende dal trasduttore al selettore audio della sorgente in ingresso.

 

UNI EN ISO 16283-2:2018 Acustica – Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 2: Isolamento dal rumore di calpestio
La norma, modificata nel punto 7.3.2 in modo che la scelta delle posizioni del microfono si applichi a qualsiasi sorgente di calpestio, descrive un metodo in opera per la misurazione dell’isolamento dai rumori di calpestio di solai utilizzando il generatore normalizzato di calpestio. Il metodo è applicabile sia a solai nudi sia a pavimentazioni con rivestimenti. I risultati ottenuti possono essere utilizzati per confrontare le proprietà di isolamento acustico al calpestio di pavimentazioni e per confrontare l’isolamento acustico apparente di solai con requisiti ben definiti. Il metodo di prova si applica ad ambienti da 10 m3 a 250 m3 nell’intervallo di frequenza da 50 Hz a 5 000 Hz.
UNI ISO 2631-2:2018 Vibrazioni meccaniche e urti – Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero – Parte 2: Vibrazioni negli edifici (da 1 Hz a 80 Hz) 

La norma specifica un metodo per la misura e la valutazione, compresa l’individuazione della direzione e punti di misura, dell’esposizione umana alle vibrazioni al corpo intero all’interno degli edifici per quanto riguarda il comfort ed il disturbo degli occupanti. Inoltre essa definisce la ponderazione in frequenza applicabile nell’intervallo di frequenza fra 1 Hz e 80 Hz, nella quale la postura degli occupanti non necessita di essere definita.

 

UNI ISO 2631-4:2018 Vibrazioni meccaniche e urti – Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero – Parte 4: Linee guida per la  valutazione degli effetti delle vibrazioni e del moto rotatorio sul comfort dei passeggeri e dell’equipaggio nei sistemi di trasporto a guida fissa
La norma fornisce indicazioni sull’applicazione della UNI ISO 2631-1 per la valutazione degli effetti della vibrazione meccanica sul comfort dei passeggeri e dell’equipaggio in sistemi di trasporto a guida fissi. È destinata ad essere utilizzata da enti che acquistano, specificano o utilizzano sistemi di trasporto a guida fissi, per aiutarli a comprendere la relazione tra la progettazione sistema di trasporto a guida fissa e altre caratteristiche del sistema stesso e il comfort dei passeggeri e dell’equipaggio. Queste linee guida stabiliscono metodi per la valutazione del comfort relativo tra i sistemi, in contrapposizione ai livelli assoluti di comfort. La norma fornisce indicazioni sugli effetti delle accelerazioni a bassa frequenza (0,1 Hz a 0,5 Hz) sperimentate come forze verticali che possono causare la cinetosi. Queste linee guida stabiliscono metodi per la valutazione del comfort relativo tra i sistemi, in contrapposizione ai livelli assoluti di comfort. La norma fornisce indicazioni sugli effetti delle accelerazioni a bassa frequenza (0,1 Hz a 0,5 Hz) sperimentate come forze verticali che possono causare la cinetosi.

MESE DI GIUGNO 2018:

UNI EN ISO 3745:2017 – Acustica – Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della  pressione sonora – Metodi di laboratorio in camere anecoica e semi-anecoica

 La norma, aggiornata per la nuova appendice A, specifica dei metodi per la misurazione, in campo sonoro libero (camera anecoica e semi- anecoica), dei livelli di pressione sonora in posizioni microfoniche situate su una superficie di misurazione che avvolge una sorgente sonora sottoposta a prova.

 

UNI EN ISO 28927-1:2017 – Macchine utensili portatili – Metodi di prova per la valutazione dell’emissione vibratoria – Parte 1: Smerigliatrici verticali e angolari

La norma, aggiornata in vari punti per l’inserimento delle spazzole metalliche a tazza, specifica un metodo di laboratorio per la misurazione delle vibrazioni sull’impugnatura delle smerigliatrici portatili verticali e angolari. Essa fornisce una procedura per la prova di tipo che costituisce la prova di riferimento per stabilire l’entità delle vibrazioni sull’impugnatura della macchina utensile portatile mentre lavora con un carico prestabilito.

 

UNI EN ISO 8041-1:2017 – Risposta degli esseri umani alle vibrazioni – Strumenti di misurazione – Parte 1: Strumenti per la misura di vibrazioni per uso generale

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale per l’aggiunta di nuove metodologie di prova degli strumenti non di serie, indica i requisiti e i limiti di accuratezza della strumentazione per la misurazione delle vibrazioni utilizzata per la quantificazione della risposta degli esseri umani alle vibrazioni. La strumentazione, specificata dalla norma, si applica per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (UNI EN ISO 5349-1), le vibrazioni trasmesse  al corpo intero (UNI 9614, ISO 2631-1, ISO 2631-2, ISO 2631-4) e le vibrazioni a bassa frequenza (da 0,1 Hz a 0,5 Hz) trasmesse al corpo intero (ISO 2631-1).

 

UNI EN ISO 11819-2:2017 – Acustica – Misurazione dell’influenza delle superfici stradali sul rumore da traffico – Parte 2: Metodo per la misura del rumore di  rotolamento in prossimità del pneumatico

La norma descrive un metodo di confronto del rumore derivante dal rotolamento (interazione pneumatico/pavimentazione) di diverse superfici stradali allo scopo di valutare la loro influenza sul rumore del traffico su strade con velocità medie di percorrenza maggiori di 40 km/h, condizioni in cui il rumore di rotolamento è dominante. Le misure con il metodo descritto sono più veloci e più pratiche da realizzare rispetto alle misure a bordo strada con il metodo SPB, e forniscono risultati utilizzabili per una obiettiva valutazione delle caratteristiche acustiche di una superficie stradale e sulla sua capacità di soddisfare le necessità e le prescrizioni richieste dagli amministratori delle strade ai progettisti e ai produttori delle cosiddette superfici a basso impatto acustico.

MESE DI APRILE 2018:

 

UNI EN 16205:2018 – Misurazione in laboratorio del rumore di calpestio su solai 

La norma, aggiornata con la nuova appendice E, specifica un metodo di prova di laboratorio per determinare il rumore irradiato da un rivestimento di pavimentazione su un solaio di riferimento in calcestruzzo, quando eccitato da una macchina di calpestio.

 

UNI ISO 10816-3:2018 – Vibrazioni meccaniche – Valutazione delle vibrazioni delle macchine mediante misurazioni sulle parti non rotanti – Parte 3: Macchine industriali con potenza nominale maggiore di 15 kW e velocità di rotazione nominale compresa tra 120 giri/min e 15 000 giri/min, quando misurate in opera

La norma, aggiornata per l’aggiunta dell’emendamento 1, fornisce i criteri per la misurazione delle vibrazioni a gruppi macchina con potenza maggiore di 15 kW e velocità operativa tra 120 giri/min e 15 000 giri/min. I gruppi macchina trattati nella norma comprendono:- turbine a vapore con potenza fino a 50 MW;-turbogruppi a vapore con potenza maggiore di 50 MW e velocità minori di 1 500 giri/min o maggiori di 3 600 giri/min (non inclusi nella ISO 10816-2);- compressori rotativi; – turbine a gas industriali con potenza fino a 3 MW;-pompe centrifughe;- generatori, tranne quelli usati negli impianti idroelettrici e di pompaggio;- motori elettrici di qualsiasi tipo; – soffianti o ventilatori.

 

UNI ISO 10816-4:2018 – Vibrazioni meccaniche – Valutazione delle vibrazioni delle macchine mediante misurazioni sulle parti non rotanti – Parte 4: Gruppi con turbine a gas con cuscinetti a filmfluido 

La norma, aggiornata per l’aggiunta dell’emendamento 1, fornisce le linee guida per la valutazione “in sito” delle vibrazioni radiali di cuscinetti portanti o supporti e delle vibrazioni assiali di cuscinetti reggispinta. Vale per: vibrazioni in condizioni di funzionamento nominale e stabilizzato; vibrazioni in transitorio, incluse salite e discese di giri e variazioni di carico; variazioni di vibrazioni durante il funzionamento stabilizzato. Si applica a turbine a gas con cuscinetti a film fluido, potenza maggiore di 3 MW e velocità di rotazione compresa tra 3 000 giri/min e 30 000 giri/min. Include turbine accoppiate a moltiplicatori o riduttori di giri. La norma non si applica ad alcune tipologie di turbine a gas (per esempio aeroderivate) e, in alcuni casi, al macchinario ad esse collegato.

 

UNI ISO/TR 18570:2018 – Vibrazioni meccaniche – Misurazione e valutazione dell’esposizione umana alla vibrazione trasmessa al sistema mano-braccio – Metodo supplementare per valutare il rischio di lesione vascolare 

Il rapporto tecnico fornisce una guida sul metodo supplementare rispetto a quello riportato nella UNI EN ISO 5349-1 per la misurazione e la comunicazione delle esposizioni di vibrazioni trasmesse dalla mano. Il metodo descritto nel rapporto tecnico fornisce una migliore metodologia di valutazione per i rischi da vibrazione della mano-braccio vascolare (dito bianco). Questo documento non deve essere usato per altri effetti sulla salute dovuti alla vibrazione manobraccio (per esempio, vibrazioni neurosensoriali o muscoloscheletriche per i quali si rimanda all’allegato B della UNI EN ISO 5349-1). Il rapporto tecnico non può essere utilizzato in alternativa alla UNI EN ISO 5349-1 per adempiere ai doveri legislativi nazionali per le esposizioni alle vibrazioni sul luogo di lavoro o le emissioni di vibrazioni del macchinario. La  metodologia definita in questo rapporto tecnico si basa su studi biomeccanici ed epidemiologici.

 MESE DI MARZO 2018:

 UNI EN ISO 389-1:2018 Acustica – Zero di riferimento normale per la taratura degli audiometri – Parte 1: Livelli di riferimento equivalente di pressione sonora liminare tonale per cuffie a coppe 

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, definisce lo zero di riferimento per la scala dei livelli di soglia liminare applicabili a cuffie per la conduzione in aria di toni puri, allo scopo di ottenere uniformità su scala mondiale nelle misurazioni del livello di soglia uditiva. La norma presenta l’informazione in una forma atta ad essere applicata direttamente alla calibrazione degli audiometri, ossia in termini di risposta di due modelli di cuffie, misurata su un accoppiatore conforme alla IEC 60318-1 e di altre cuffie a coppe, definite nel punto 4.2, su orecchio artificiale conforme alla IEC 60318-1. I dati si basano su una valutazione delle informazioni messe a disposizione dai vari laboratori responsabili degli “standard” audiometrici e dalle pubblicazioni scientifiche.

UNI EN ISO 3822-3:2018 Acustica – Misurazione in laboratorio del rumore emesso dai rubinetti e dalle apparecchiature idrauliche utilizzate negli impianti per la distribuzione dell’acqua – Parte 3: Condizioni di montaggio e di funzionamento delle apparecchiature e delle valvole sull’impianto

La norma, che costituisce una revisione tecnica della precedente in quanto ne incorpora l’aggiornamento, specifica le condizioni di montaggio e funzionamento per valvole ed apparecchiature in linea che controllano il flusso, la pressione o la temperatura dell’acqua negli impianti di distribuzione dell’acqua, quando si misura il rumore emesso dal flusso dell’acqua.

UNI EN ISO 16283 – 1:2018 Acustica – Misure in opera dell’isolamento acustico in edifici e di elementi di edificio – Parte 1: Isolamento acustico per via aerea 

La norma, che incorpora l’aggiornamento 1, specifica le procedure per determinare l’isolamento acustico per via aerea tra due ambienti in un edificio utilizzando misurazioni della pressione sonora. Queste procedure sono applicabili a camere con volumi nell’intervallo da 10 m3 a 250 m3 nell’intervallo di frequenza da 50 Hz a 5 000 Hz. I risultati di prova possono essere utilizzati per quantificare, valutare e confrontare il potere fonoisolante in camere ammobiliati o dove il campo sonoro può o non può approssimare a un campo diffuso. Il potere fonoisolante misurato dipendente dalla frequenza e può essere convertito in un numero unico per caratterizzare le prestazioni acustiche IT 2 utilizzando le procedure della UNI EN ISO 717-1.

UNI 11532-1:2018 Caratteristiche acustiche interne di ambienti confinati – Metodi di progettazione e tecniche di valutazione – Parte 1: Requisiti generali 

La norma descrive gli aspetti generali comuni a tutti i settori di applicazione, in particolare i descrittori che meglio rappresentano la qualità acustica di un ambiente, indicandone i valori di riferimento in relazione alla destinazione d’uso dell’ambiente stesso, i metodi di previsione e le tecniche di valutazione che costituiscono una metodologia operativa comune. La norma si applica a diverse destinazioni d’uso quali: 1) settore scolastico – comunicativo/collettivo – collettivo – piccole sale conferenze e/o polifunzionali col limite di 250 m³; 2) settore sanitario; 3) settore uffici, con riguardo degli open plan offices; 4) settore ristorazione; 5) settore direzionale commerciale – sportivo – terziario; 6) settore produttivo/industriale – fieristico – espositivo.

UNI EN 1794-1:2018 Dispositivi per la riduzione del rumore da traffico stradale – Prestazioni non acustiche – Parte 1: Prestazioni meccaniche e requisiti di stabilità
La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, specifica i criteri per classificare i dispositivi per la riduzione del rumore da traffico stradale in base alle prestazioni meccaniche basilari in condizioni di esposizione normalizzate, indipendentemente dai materiali utilizzati. Sono fornite una serie di condizioni e requisiti facoltativi per tener conto della vasta gamma di tale prodotto in Europa. Gli aspetti individuali delle prestazioni sono trattati separatamente nelle appendici. La procedura di prova descritta nell’allegato A non considera l’effetto fatica. Le considerazioni sulla sicurezza in caso di danni ai dispositivi di riduzione del rumore sono trattate nella UNI EN 1794-2. La norma copre il comportamento attuale del prodotto. Per valutare le sue prestazioni a lungo termine, si applica la UNI EN 14389-2.

MESE DI FEBBRAIO 2018:

 

UNI 11296:2018  – Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno 

La norma definisce i criteri per la posa in opera di componenti di facciata (serramenti, sistemi dispositivi per il passaggio dell’aria, sistemi di oscuramento/schermatura e altri componenti presenti in facciata) e fornisce indicazioni sulla verifica dell’isolamento acustico della facciata dal rumore esterno. La norma si applica agli interventi su edifici esistenti e di nuova costruzione, riferiti unicamente ai casi di propagazione del rumore per via aerea. La norma relativa ai criteri per la posa in opera dei componenti di facciata si applica anche ai serramenti interni di separazione tra ambienti che richiedono protezione dal rumore.

 

UNI ISO 2631-2:2018 – Vibrazioni meccaniche e urti – Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero – Parte 2: Vibrazioni negli edifici (da 1 Hz a 80 Hz)

La norma specifica un metodo per la misura e la valutazione, compresa l’individuazione della direzione e punti di misura, dell’esposizione umana alle vibrazioni al corpo intero all’interno degli edifici per quanto riguarda il comfort ed il disturbo degli occupanti. Inoltre essa definisce la ponderazione in frequenza applicabile nell’intervallo di frequenza fra 1 Hz e 80 Hz, nella quale la postura degli occupanti non necessita di essere definita.

 

UNI ISO 2631-4:2018 – Vibrazioni meccaniche e urti – Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero – Parte 4: Linee guida per la valutazione degli effetti delle vibrazioni e del moto rotatorio sul comfort dei passeggeri e dell’equipaggio nei sistemi di trasporto a guida fissa
La norma fornisce indicazioni sull’applicazione della UNI ISO 2631-1 per la valutazione degli effetti della vibrazione meccanica sul comfort dei passeggeri e dell’equipaggio in sistemi di trasporto a guida fissi. È destinata ad essere utilizzata da enti che acquistano, specificano o utilizzano sistemi di trasporto a guida fissi, per aiutarli a comprendere la relazione tra la progettazione sistema di trasporto a guida fissa e altre caratteristiche del sistema stesso e il comfort dei passeggeri e dell’equipaggio. Queste linee guida stabiliscono metodi per la valutazione del comfort relativo tra i sistemi, in contrapposizione ai livelli assoluti di comfort. La norma fornisce indicazioni sugli effetti delle accelerazioni a bassa frequenza (0,1 Hz a 0,5 Hz) sperimentate come forze verticali che possono causare la cinetosi.

 

UNI EN 12102-1:2018 –  Condizionatori d’aria, refrigeratori di liquido, pompe di calore, raffreddatori di processo e deumidificatori con compressori azionati elettricamente – Determinazione del livello di potenza sonora – Parte 1: Condizionatori d’aria, refrigeratori di liquido, pompe di calore per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti, deumidificatori e refrigeratori di processo

La presente norma stabilisce i requisiti per determinare, secondo una procedura standardizzata, il livello di potenza sonora emessa nell’aria circostante da condizionatori d’aria, pompe di calore, refrigeratori di liquido con compressori azionati elettricamente quando utilizzati per il riscaldamento e/o raffreddamento di ambienti e/o per processi, come descritto nella serie EN 14511 e deumidificatori come descritto nella norma EN 810. La presente norma europea copre anche la misurazione del livello di potenza sonora dei condizionatori d’ aria a condensatore raffreddati mediante evaporazione, come definito nella norma EN 15218. Tuttavia, la misurazione sarà effettuata senza alimentazione esterna di acqua e queste unità saranno quindi considerate come gli altri condizionatori d’aria della serie EN 14511. Si sottolinea che questa norma di misura si riferisce solo al rumore aereo.

 

MESE DI DICEMBRE 2017:

 

UNI EN ISO 10848-1:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 1: Documento quadro
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio in laboratorio o in opera. Le prestazioni dei componenti dell’edificio sono espresse o tramite una grandezza complessiva per la combinazione di elementi e giunti (come l’isolamento acustico laterale normalizzato e/o il livello di pressione sonora di calpestio normalizzato per trasmissione laterale) o come l’indice di riduzione delle vibrazioni di un giunto o il livello medio normalizzato di vibrazione di un giunto. La norma contiene le definizioni, i requisiti generali per gli elementi sottoposti a prova, le camere di prova e i metodi di misurazione. Vengono fornite linee guida per la selezione della grandezza da misurare, a seconda dei giunti e dei tipi di elementi costruttivi coinvolti indicando la parte applicabile della UNI EN ISO 10848. Le grandezze che caratterizzano la trasmissione laterale possono essere usate per confrontare tra loro prodotti differenti, o per stabilire requisiti specifici, o per l’inserimento nei modelli e nei calcoli di previsione, come, per esempio, quelli contenuti nella UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2.

 

 

UNI EN ISO 10848-2:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 2: Prova su elementi di tipo B nel caso di giunti a debole influenza 
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio e prende in considerazione solo misure in laboratorio. Le grandezze misurate possono essere utilizzate per confrontare prodotti diversi o per esprimere un requisito o come dati di ingresso per i metodi previsionali, come quelli della UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2. Le grandezze misurate Dn,f, Ln,f e Lne0,f rappresentano solo le prestazioni dei campioni di prova aventi le dimensioni descritte nella norma. I metodi di misurazione descritti nella norma riguardano i componenti per l’edilizia leggeri, quali controsoffitti, pavimenti sopraelevati, facciate continue leggere, o pavimenti galleggianti. La trasmissione del rumore da un ambiente all’altro può avvenire simultaneamente sia attraverso il campione in prova, sia attraverso un’eventuale intercapedine (un eventuale plenum). Per quanto concerne le misurazioni effettuate secondo quanto previsto da questa norma, è possibile determinare unicamente la trasmissione acustica complessiva, mentre non è possibile distinguere il rispettivo contributo dei due tipi di trasmissione.

 

 

 

UNI EN ISO 10848-3:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 3: Applicazione agli elementi di tipo B nel caso di giunti a forte influenza 
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio. La norma specifica le misure di laboratorio e in opera degli edifici per gli elementi di tipo B (definiti nella UNI EN ISO 10848-1) nel caso di giunti a forte influenza. Le misurazioni di laboratorio vengono utilizzate per quantificare le prestazioni del giunto con la trasmissione laterale soppressa dalla struttura del laboratorio. Le misurazioni in opera vengono utilizzate per caratterizzare le prestazioni in situ e non è solitamente possibile sopprimere sufficientemente la trasmissione laterale indesiderata; quindi, i risultati possono essere considerati rappresentativi delle prestazioni di quel nodo quando installati in quella particolare struttura dell’edificio. Le grandezze misurate possono essere utilizzate per confrontare prodotti diversi o per esprimere un requisito o come dati di ingresso per i metodi previsionali, come quelli della UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2. Le prestazioni dei componenti dell’edificio sono espresse come grandezza complessiva per la combinazione di elementi e giunti (come Dn,f,ij e/o Ln,f,ij e/o Lne0,f,i) o come isolamento medio di vibrazioni del giunto normalizzato Dv,ij,n . Dn,f,ij, Ln,f,ij, Lne0,f,ij e Dv,ij,n, dipendono dalle dimensioni reali degli elementi.

 

 

UNI EN ISO 10848-4:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 4: Applicazione ai giunti con almeno un elemento di tipo A
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio. La norma specifica le misure di laboratorio e in opera degli edifici in cui almeno uno degli elementi che costituiscono la costruzione sottoposto a prova è un elemento di tipo A (definito nella UNI EN ISO 10848-1). Le misurazioni di laboratorio vengono utilizzate per quantificare le prestazioni del giunto con la trasmissione laterale soppressa dalla struttura del laboratorio. Le misurazioni in opera vengono utilizzate per caratterizzare le prestazioni in situ e non è solitamente possibile sopprimere sufficientemente la trasmissione laterale indesiderata; di conseguenza, i risultati sono principalmente rappresentativi delle prestazioni di quel nodo quando installati in quella particolare struttura dell’edificio. Le grandezze misurate possono essere utilizzate per confrontare prodotti diversi o per esprimere un requisito o come dati di ingresso per i metodi previsionali, come quelli della UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2.

 

 

UNI EN ISO 12354-1:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti
La norma descrive i modelli di calcolo per valutare l’isolamento dal rumore trasmesso per via aerea tra ambienti situati in edifici, utilizzando principalmente i dati misurati che caratterizzano la trasmissione laterale diretta o indiretta da parte degli elementi di edificio e i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Si deduce un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente l’indice di valutazione utilizzando quello dei vari elementi di edificio. Inoltre la norma propone un metodo per determinare l’incertezza per il modello semplificato. Rispetto alla precedente UNI EN 12354-1, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

 

UNI EN ISO 12354-2:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
La norma definisce i modelli di calcolo per valutare l’isolamento acustico al calpestio tra ambienti sovrapposti, basandosi principalmente sui dati rilevati che caratterizzano la trasmissione diretta o laterale indiretta degli elementi di edificio interessati. Essa specifica inoltre i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e le restrizioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Da questo viene dedotto un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente il singolo indice di valutazione degli elementi. L’incertezza della pressione acustica apparente calcolata con il modello semplificato può essere determinata in conformità alla UNI EN ISO 12354-1. Rispetto alla precedente UNI EN 12354-2, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

 

UNI EN ISO 12354-3:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 3: Isolamento acustico dal rumore proveniente dall’esterno per via aerea
La norma definisce un modello di calcolo per valutare l’isolamento acustico o la differenza di livello di pressione sonora di una facciata o di un’altra superficie esterna di un edificio. Il calcolo è basato sul potere fonoisolante dei diversi elementi di edificio che costituiscono la facciata e considera la trasmissione diretta e laterale. Il calcolo fornisce dei risultati che corrispondono approssimativamente ai risultati ottenuti con misurazioni in opera, in conformità alla UNI EN ISO 16283-3. I calcoli possono essere eseguiti per bande di frequenza o per indici di valutazione. I risultati possono essere utilizzati anche per calcolare il livello di pressione sonora interna dovuto, per esempio, al traffico stradale. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni.

 

 

UNI EN ISO 12354-4:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 4: Trasmissione del rumore interno all’esterno
La norma descrive un modello di calcolo per valutare il livello di potenza sonora irradiato dall’involucro di un edificio a causa del rumore aereo all’interno di quell’edificio, principalmente per mezzo dei livelli di pressione sonora misurati all’interno dell’edificio e dei dati misurati che caratterizzano la trasmissione sonora degli elementi pertinenti e delle aperture dell’involucro dell’edificio. Questi livelli di potenza sonora, insieme a quelli di altre sorgenti sonore in o di fronte all’edificio, costituiscono la base per il calcolo del livello di pressione sonora ad una distanza prescelta da un edificio come misura per le prestazioni acustiche degli edifici. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. La previsione della propagazione del suono esterno non rientra nello scopo e campo di applicazione della norma.

 

MESE DI NOVEMBRE 2017:

UNI EN ISO 8041-1:2017  – Risposta degli esseri umani alle vibrazioni – Strumenti di misurazione – Parte 1: Strumenti per la misura di vibrazioni per uso generale

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale per l’aggiunta di nuove metodologie di prova degli strumenti non di serie, indica i requisiti e i limiti di accuratezza della strumentazione per la misurazione delle vibrazioni utilizzata per la quantificazione della risposta degli esseri umani alle vibrazioni.La strumentazione, specificata dalla norma, si applica per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (UNI EN ISO 5349-1), le vibrazioni trasmesse al corpo intero (UNI 9614, ISO 2631-1, ISO 2631-2, ISO 2631-4) e le vibrazioni a bassa frequenza (da 0,1 Hz a 0,5 Hz) trasmesse al corpo intero (ISO 2631-1).

 

MESE DI OTTOBRE 2017:

UNI EN ISO 12354-1:2017  – Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti 

La norma descrive i modelli di calcolo per valutare l’isolamento dal rumore trasmesso per via aerea tra ambienti situati in edifici, utilizzando principalmente i dati misurati che caratterizzano la trasmissione laterale diretta o indiretta da parte degli elementi di edificio e i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Si deduce un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente l’indice di valutazione utilizzando quello dei vari elementi di edificio. Inoltre la norma propone un metodo per determinare l’incertezza per il modello semplificato. Rispetto alla precedente UNI EN 12354-1, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

UNI EN ISO 12354-2:2017  – Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti

La norma definisce i modelli di calcolo per valutare l’isolamento acustico al calpestio tra ambienti sovrapposti, basandosi principalmente sui dati rilevati che caratterizzano la trasmissione diretta o laterale indiretta degli elementi di edificio interessati. Essa specifica inoltre i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e le restrizioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Da questo viene dedotto un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente il singolo indice di valutazione degli elementi. L’incertezza della pressione acustica apparente calcolata con il modello semplificato può essere determinata in conformità alla UNI EN ISO 12354-1. Rispetto alla precedente UNI EN
12354-2, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

UNI EN ISO 12354-3:2017 –  Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 3: Isolamento acustico dal rumore proveniente dall’esterno per via aerea

La norma definisce un modello di calcolo per valutare l’isolamento acustico o la differenza di livello di pressione sonora di una facciata o di un’altra superficie esterna di un edificio. Il calcolo è basato sul potere fonoisolante dei diversi elementi di edificio che costituiscono la facciata e considera la trasmissione diretta e laterale. Il calcolo fornisce dei risultati che  corrispondono approssimativamente ai risultati ottenuti con misurazioni in opera, in conformità alla UNI EN ISO 16283-3. I calcoli possono essere eseguiti per bande di frequenza o per indici di valutazione. I risultati possono essere utilizzati anche per calcolare il livello di pressione sonora interna dovuto, per esempio, al traffico stradale. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni.

 

UNI EN ISO 12354-4:2017  – Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 4: Trasmissione del rumore interno all’esterno

La norma descrive un modello di calcolo per valutare il livello di potenza sonora irradiato dall’involucro di un edificio a causa del rumore aereo all’interno di quell’edificio, principalmente per mezzo dei livelli di pressione sonora misurati all’interno dell’edificio e dei dati misurati che caratterizzano la trasmissione sonora degli elementi pertinenti e delle aperture dell’involucro dell’edificio. Questi livelli di potenza sonora, insieme a quelli di altre sorgenti sonore in o di fronte all’edificio, costituiscono la base per il calcolo del livello di pressione sonora ad una distanza prescelta da un edificio come misura per le prestazioni acustiche degli edifici. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. La previsione della propagazione del suono esterno non rientra nello scopo e campo di applicazione della norma.

MESE DI AGOSTO 2017:

UNI EN 1793-1:2017  – Dispositivi per la riduzione del rumore da traffico stradale – Metodo di prova per la determinazione della prestazione acustica – Parte 1:  Caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico in condizioni di campo sonoro diffuso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, specifica il metodo di laboratorio per la misurazione dell’assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore del traffico stradale in condizioni di campo riverberante. Essa considera la valutazione delle prestazioni intrinseche di assorbimento acustico di dispositivi che possono essere ragionevolmente assemblati all’interno della camera di prova descritta nella UNI EN ISO 354. Questo metodo non è applicabile per determinare le caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore da installare su strade in condizioni di campo non riverberante. Il metodo di prova della UNI EN ISO 354, citato nella presente norma, esclude i dispositivi che agiscono come risonatori debolmente smorzati. Alcuni dispositivi si differenziano in modo significativo da questi requisiti e in questi casi occorre prestare attenzione nell’interpretazione dei risultati.

MESE DI GIUGNO 2017:

UNI EN ISO 3745:2017 – Acustica – Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della  pressione sonora – Metodi di laboratorio in camere anecoica e semi-anecoica

 La norma, aggiornata per la nuova appendice A, specifica dei metodi per la misurazione, in campo sonoro libero (camera anecoica e semi- anecoica), dei livelli di pressione sonora in posizioni microfoniche situate su una superficie di misurazione che avvolge una sorgente sonora sottoposta a prova.

 

UNI EN ISO 28927-1:2017 – Macchine utensili portatili – Metodi di prova per la valutazione dell’emissione vibratoria – Parte 1: Smerigliatrici verticali e angolari

La norma, aggiornata in vari punti per l’inserimento delle spazzole metalliche a tazza, specifica un metodo di laboratorio per la misurazione delle vibrazioni sull’impugnatura delle smerigliatrici portatili verticali e angolari. Essa fornisce una procedura per la prova di tipo che costituisce la prova di riferimento per stabilire l’entità delle vibrazioni sull’impugnatura della macchina utensile portatile mentre lavora con un carico prestabilito.

 

UNI EN ISO 8041-1:2017 – Risposta degli esseri umani alle vibrazioni – Strumenti di misurazione – Parte 1: Strumenti per la misura di vibrazioni per uso generale

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale per l’aggiunta di nuove metodologie di prova degli strumenti non di serie, indica i requisiti e i limiti di accuratezza della strumentazione per la misurazione delle vibrazioni utilizzata per la quantificazione della risposta degli esseri umani alle vibrazioni. La strumentazione, specificata dalla norma, si applica per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (UNI EN ISO 5349-1), le vibrazioni trasmesse  al corpo intero (UNI 9614, ISO 2631-1, ISO 2631-2, ISO 2631-4) e le vibrazioni a bassa frequenza (da 0,1 Hz a 0,5 Hz) trasmesse al corpo intero (ISO 2631-1).

 

UNI EN ISO 11819-2:2017 – Acustica – Misurazione dell’influenza delle superfici stradali sul rumore da traffico – Parte 2: Metodo per la misura del rumore di  rotolamento in prossimità del pneumatico

La norma descrive un metodo di confronto del rumore derivante dal rotolamento (interazione pneumatico/pavimentazione) di diverse superfici stradali allo scopo di valutare la loro influenza sul rumore del traffico su strade con velocità medie di percorrenza maggiori di 40 km/h, condizioni in cui il rumore di rotolamento è dominante. Le misure con il metodo descritto sono più veloci e più pratiche da realizzare rispetto alle misure a bordo strada con il metodo SPB, e forniscono risultati utilizzabili per una obiettiva valutazione delle caratteristiche acustiche di una superficie stradale e sulla sua capacità di soddisfare le necessità e le prescrizioni richieste dagli amministratori delle strade ai progettisti e ai produttori delle cosiddette superfici a basso impatto acustico.

MESE DI MAGGIO 2017:

UNI EN 1793-1:2017 – Dispositivi per la riduzione del rumore da traffico stradale – Metodo di prova per la determinazione della prestazione acustica – Parte 1:  Caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico in condizioni di campo sonoro diffuso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, specifica il metodo di laboratorio per la misurazione dell’assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore del traffico stradale in condizioni di campo riverberante. Essa considera la valutazione delle prestazioni intrinseche di assorbimento acustico di dispositivi che possono essere ragionevolmente assemblati all’interno della camera di prova descritta nella UNI EN ISO 354. Questo metodo non è applicabile per determinare le caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore da installare su strade in condizioni di campo non riverberante. Il metodo di prova della UNI EN ISO 354, citato nella presente norma, esclude i dispositivi che agiscono  come risonatori debolmente smorzati. Alcuni dispositivi si differenziano in modo significativo da questi requisiti e in questi casi occorre restare attenzione nell’interpretazione dei risultati.

 

MESE DI APRILE 2017:

 

UNI EN ISO 7029:2017 – Acustica – Distribuzione statistica della soglia uditiva in funzione all’età e al sesso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, fornisce delle statistiche descrittive della soglia uditiva per popolazioni di differenti età in condizioni di ascolto mono auricolari. Inoltre specifica, nell’intervallo di frequenze audiometriche da 125 Hz a 8 000 Hz e per popolazioni composte da persone otologicamente normali di età tra 18 anni e i 80 anni compresi: a) il valore medio previsto delle soglie uditive rispetto alla soglia uditiva media all’età di 18 anni; b) la distribuzione statistica prevista al di sopra e al di sotto del valore medio. Per le frequenze da 3 000 Hz a 8 000 Hz, la distribuzione e la media statistica per le popolazioni sopra i 70 anni sono presenti solo per informazione. La norma fornisce anche informazioni per i valori medi attesi a frequenze audiometriche da 9 000 Hz a 12 500 Hz entro i limiti di età da 22 anni a 80 anni.

MESE DI MARZO 2017:

 

UNI ISO 21940-11:2017- Vibrazioni meccaniche – Equilibratura dei rotanti – Parte 11: Procedura e tolleranze dei rotanti con comportamento rigido

La norma definisce le procedure e le tolleranze di squilibrio per l’equilibratura di rotori con un comportamento rigido. Essa specifica: a) l’entità dello squilibrio residuo ammissibile; b) il numero necessario di piani di correzione; c) la ripartizione dello squilibrio residuo ammissibile ai piani di tolleranza, e distinzione fra piani di tolleranza e piani di correzione; d) come contabilizzare errori nel processo di equilibratura . La norma non copre l’equilibratura di rotanti con un comportamento flessibile per i quali si rimanda alla ISO 21940- 12.

 

UNI ISO 20816-1:2017 – Vibrazioni meccaniche – Misurazione e valutazione delle vibrazioni della macchina – Parte 1: Linee guida generali

La norma definisce le condizioni generali e le procedure per la misurazione e la valutazione delle vibrazioni utilizzando misurazioni effettuate su parti rotanti, non rotanti e non alternative di macchine intere. La norma è applicabile a misurazioni di vibrazioni radiali dell’albero, sia assolute che relative, per quanto riguarda il monitoraggio dei giochi radiali, ma esclude le vibrazioni assiali dell’albero. I criteri generali di valutazione, che sono presentati sia in termini di ampiezza della vibrazione che di cambio di vibrazioni, riguardano sia prove di monitoraggio sia di accettazione operativa. Essi sono stati forniti principalmente per quanto riguarda il fissaggio affidabile, sicuro, e il funzionamento a lungo termine della macchina minimizzando gli effetti negativi sulle apparecchiature associate. Le linee guida sono anche presentate per l’impostazione dei limiti operativi. La norma non considera le vibrazioni torsionali.

MESE DI GENNAIO 2017:

UNI EN ISO 7029:2017 – Acustica – Distribuzione statistica della soglia uditiva in funzione all’età e al sesso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, fornisce delle statistiche descrittive della soglia uditiva per popolazioni di differenti età in condizioni di ascolto mono auricolari. Inoltre specifica, nell’intervallo di frequenze audiometriche da 125 Hz a 8 000 Hz e per popolazioni composte da persone otologicamente normali di età tra 18 anni e i 80 anni compresi: a) il valore medio previsto delle soglie uditive rispetto alla soglia uditiva media all’età di 18 anni; b) la distribuzione statistica prevista al di sopra e al di sotto del valore medio. Per le frequenze da 3 000 Hz a 8 000 Hz, la distribuzione e la media statistica per le popolazioni sopra i 70 anni sono presenti solo per informazione. La norma fornisce anche informazioni per i valori medi attesi a frequenze audiometriche da 9 000 Hz a 12 500 Hz entro i limiti di età da 22 anni a 80 anni.

 

UNI EN ISO 10326-1:2016 – Vibrazioni meccaniche – Metodo di laboratorio per la valutazione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli – Parte 1: Requisiti di base 

La norma aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo non sostanziale, specifica i requisiti di base per le prove di laboratorio sulla trasmissione delle vibrazioni al corpo umano, attraverso il sedile di un veicolo. Questi metodi, per la misurazione e l’analisi, rendono possibile il confronto dei risultati di prove eseguite in laboratori diversi. La norma specifica il metodo di prova, i requisiti della strumentazione, il metodo di valutazione della misura e come riportate il risultato delle prove. La norma si applica a specifiche prove di laboratorio che valutano la trasmissione delle vibrazioni agli occupanti di qualsiasi tipo di sedile utilizzato nei veicoli e veicoli fuoristrada. Esempi di norme di applicazione sono elencate nella bibliografia.

MESE DI DICEMBRE 2016:

UNI EN ISO 10326-1:2016-Vibrazioni meccaniche – Metodo di laboratorio per la valutazione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli – Parte 1: Requisiti di base

La norma aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo non sostanziale, specifica i requisiti di base per le prove di laboratorio sulla trasmissione delle vibrazioni al corpo umano, attraverso il sedile di un veicolo. Questi metodi, per la misurazione e l’analisi, rendono possibile il confronto dei risultati di prove eseguite in laboratori diversi. La norma specifica il metodo di prova, i requisiti della strumentazione, il metodo di valutazione della misura e come riportate il risultato delle prove. La norma si applica a specifiche prove di laboratorio che valutano la trasmissione delle vibrazioni agli occupanti di qualsiasi tipo di sedile utilizzato nei veicoli e veicoli fuoristrada. Esempi di norme di applicazione sono elencate nella bibliografia.

MESE DI NOVEMBRE 2016:

UNI 8199:2016 – Acustica in edilizia – Collaudo acustico di impianti a servizio di unità immobiliari – Linee guida contrattuali e modalità di misurazione all’interno degli  ambienti serviti

La norma definisce le linee guida contrattuali per la verifica dei livelli di pressione sonora, indotti da impianti tecnici e componenti tecnologici di impianto a funzionamento continuo e discontinuo, esclusivamente negli ambienti serviti dagli stessi. Descrive inoltre le procedure di misurazione del livello di pressione sonora e di caratterizzazione acustica degli ambienti serviti ai fini della verifica dei riferimenti contrattuali. I metodi di misura di applicano agli impianti a funzionamento continuo e/o discontinuo il cui ciclo operativo di riferimento è definito in sede contrattuale ovvero, in mancanza di questi riferimenti, è descritto nell’appendice B della UNI EN ISO 16032.

 

UNI/TS 11659-1:2016 – Acustica – Misure di mitigazione sonora – Parte 1: Generalità

La specifica tecnica tratta gli aspetti tecnici e procedurali relativi alla valutazione dei costi, dell’efficacia e dell’efficienza delle misure di mitigazione applicabili alle infrastrutture di trasporto e di definire modalità tecniche operative per l’individuazione delle strategie o soluzioni di maggiore efficacia ed efficienza. La norma non si applica alle sorgenti di tipo industriale.

 

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