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Normativa UNI

 

Tutti i documenti contenuti in questa sezione hanno carattere informativo.

Gli utilizzatori sono pertanto invitati a fare sempre e comunque riferimento al documento originale.

 

 

Elenco Norme UNI “Acustica”  Commissione Acustica e Vibrazioni

 

MESE DI FEBBRAIO 2018:

 

UNI 11296:2018  – Acustica in edilizia – Posa in opera di serramenti e altri componenti di facciata – Criteri finalizzati all’ottimizzazione dell’isolamento acustico di facciata dal rumore esterno 

La norma definisce i criteri per la posa in opera di componenti di facciata (serramenti, sistemi dispositivi per il passaggio dell’aria, sistemi di oscuramento/schermatura e altri componenti presenti in facciata) e fornisce indicazioni sulla verifica dell’isolamento acustico della facciata dal rumore esterno. La norma si applica agli interventi su edifici esistenti e di nuova costruzione, riferiti unicamente ai casi di propagazione del rumore per via aerea. La norma relativa ai criteri per la posa in opera dei componenti di facciata si applica anche ai serramenti interni di separazione tra ambienti che richiedono protezione dal rumore.

 

UNI ISO 2631-2:2018 – Vibrazioni meccaniche e urti – Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero – Parte 2: Vibrazioni negli edifici (da 1 Hz a 80 Hz)

La norma specifica un metodo per la misura e la valutazione, compresa l’individuazione della direzione e punti di misura, dell’esposizione umana alle vibrazioni al corpo intero all’interno degli edifici per quanto riguarda il comfort ed il disturbo degli occupanti. Inoltre essa definisce la ponderazione in frequenza applicabile nell’intervallo di frequenza fra 1 Hz e 80 Hz, nella quale la postura degli occupanti non necessita di essere definita.

 

UNI ISO 2631-4:2018 – Vibrazioni meccaniche e urti – Valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero – Parte 4: Linee guida per la valutazione degli effetti delle vibrazioni e del moto rotatorio sul comfort dei passeggeri e dell’equipaggio nei sistemi di trasporto a guida fissa
La norma fornisce indicazioni sull’applicazione della UNI ISO 2631-1 per la valutazione degli effetti della vibrazione meccanica sul comfort dei passeggeri e dell’equipaggio in sistemi di trasporto a guida fissi. È destinata ad essere utilizzata da enti che acquistano, specificano o utilizzano sistemi di trasporto a guida fissi, per aiutarli a comprendere la relazione tra la progettazione sistema di trasporto a guida fissa e altre caratteristiche del sistema stesso e il comfort dei passeggeri e dell’equipaggio. Queste linee guida stabiliscono metodi per la valutazione del comfort relativo tra i sistemi, in contrapposizione ai livelli assoluti di comfort. La norma fornisce indicazioni sugli effetti delle accelerazioni a bassa frequenza (0,1 Hz a 0,5 Hz) sperimentate come forze verticali che possono causare la cinetosi.

 

UNI EN 12102-1:2018 –  Condizionatori d’aria, refrigeratori di liquido, pompe di calore, raffreddatori di processo e deumidificatori con compressori azionati elettricamente – Determinazione del livello di potenza sonora – Parte 1: Condizionatori d’aria, refrigeratori di liquido, pompe di calore per il riscaldamento e il raffreddamento degli ambienti, deumidificatori e refrigeratori di processo

La presente norma stabilisce i requisiti per determinare, secondo una procedura standardizzata, il livello di potenza sonora emessa nell’aria circostante da condizionatori d’aria, pompe di calore, refrigeratori di liquido con compressori azionati elettricamente quando utilizzati per il riscaldamento e/o raffreddamento di ambienti e/o per processi, come descritto nella serie EN 14511 e deumidificatori come descritto nella norma EN 810. La presente norma europea copre anche la misurazione del livello di potenza sonora dei condizionatori d’ aria a condensatore raffreddati mediante evaporazione, come definito nella norma EN 15218. Tuttavia, la misurazione sarà effettuata senza alimentazione esterna di acqua e queste unità saranno quindi considerate come gli altri condizionatori d’aria della serie EN 14511. Si sottolinea che questa norma di misura si riferisce solo al rumore aereo.

 

MESE DI DICEMBRE 2017:

 

UNI EN ISO 10848-1:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 1: Documento quadro
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio in laboratorio o in opera. Le prestazioni dei componenti dell’edificio sono espresse o tramite una grandezza complessiva per la combinazione di elementi e giunti (come l’isolamento acustico laterale normalizzato e/o il livello di pressione sonora di calpestio normalizzato per trasmissione laterale) o come l’indice di riduzione delle vibrazioni di un giunto o il livello medio normalizzato di vibrazione di un giunto. La norma contiene le definizioni, i requisiti generali per gli elementi sottoposti a prova, le camere di prova e i metodi di misurazione. Vengono fornite linee guida per la selezione della grandezza da misurare, a seconda dei giunti e dei tipi di elementi costruttivi coinvolti indicando la parte applicabile della UNI EN ISO 10848. Le grandezze che caratterizzano la trasmissione laterale possono essere usate per confrontare tra loro prodotti differenti, o per stabilire requisiti specifici, o per l’inserimento nei modelli e nei calcoli di previsione, come, per esempio, quelli contenuti nella UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2.

 

 

UNI EN ISO 10848-2:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 2: Prova su elementi di tipo B nel caso di giunti a debole influenza 
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio e prende in considerazione solo misure in laboratorio. Le grandezze misurate possono essere utilizzate per confrontare prodotti diversi o per esprimere un requisito o come dati di ingresso per i metodi previsionali, come quelli della UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2. Le grandezze misurate Dn,f, Ln,f e Lne0,f rappresentano solo le prestazioni dei campioni di prova aventi le dimensioni descritte nella norma. I metodi di misurazione descritti nella norma riguardano i componenti per l’edilizia leggeri, quali controsoffitti, pavimenti sopraelevati, facciate continue leggere, o pavimenti galleggianti. La trasmissione del rumore da un ambiente all’altro può avvenire simultaneamente sia attraverso il campione in prova, sia attraverso un’eventuale intercapedine (un eventuale plenum). Per quanto concerne le misurazioni effettuate secondo quanto previsto da questa norma, è possibile determinare unicamente la trasmissione acustica complessiva, mentre non è possibile distinguere il rispettivo contributo dei due tipi di trasmissione.

 

 

 

UNI EN ISO 10848-3:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 3: Applicazione agli elementi di tipo B nel caso di giunti a forte influenza 
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio. La norma specifica le misure di laboratorio e in opera degli edifici per gli elementi di tipo B (definiti nella UNI EN ISO 10848-1) nel caso di giunti a forte influenza. Le misurazioni di laboratorio vengono utilizzate per quantificare le prestazioni del giunto con la trasmissione laterale soppressa dalla struttura del laboratorio. Le misurazioni in opera vengono utilizzate per caratterizzare le prestazioni in situ e non è solitamente possibile sopprimere sufficientemente la trasmissione laterale indesiderata; quindi, i risultati possono essere considerati rappresentativi delle prestazioni di quel nodo quando installati in quella particolare struttura dell’edificio. Le grandezze misurate possono essere utilizzate per confrontare prodotti diversi o per esprimere un requisito o come dati di ingresso per i metodi previsionali, come quelli della UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2. Le prestazioni dei componenti dell’edificio sono espresse come grandezza complessiva per la combinazione di elementi e giunti (come Dn,f,ij e/o Ln,f,ij e/o Lne0,f,i) o come isolamento medio di vibrazioni del giunto normalizzato Dv,ij,n . Dn,f,ij, Ln,f,ij, Lne0,f,ij e Dv,ij,n, dipendono dalle dimensioni reali degli elementi.

 

 

UNI EN ISO 10848-4:2017 Acustica – Misurazione in laboratorio della trasmissione laterale del rumore emesso per via aerea e del rumore di calpestio tra ambienti adiacenti – Parte 4: Applicazione ai giunti con almeno un elemento di tipo A
La norma, nel suo insieme, specifica i metodi di misurazione per caratterizzare la trasmissione laterale di uno o più componenti dell’edificio. La norma specifica le misure di laboratorio e in opera degli edifici in cui almeno uno degli elementi che costituiscono la costruzione sottoposto a prova è un elemento di tipo A (definito nella UNI EN ISO 10848-1). Le misurazioni di laboratorio vengono utilizzate per quantificare le prestazioni del giunto con la trasmissione laterale soppressa dalla struttura del laboratorio. Le misurazioni in opera vengono utilizzate per caratterizzare le prestazioni in situ e non è solitamente possibile sopprimere sufficientemente la trasmissione laterale indesiderata; di conseguenza, i risultati sono principalmente rappresentativi delle prestazioni di quel nodo quando installati in quella particolare struttura dell’edificio. Le grandezze misurate possono essere utilizzate per confrontare prodotti diversi o per esprimere un requisito o come dati di ingresso per i metodi previsionali, come quelli della UNI EN ISO 12354-1 e UNI EN ISO 12354-2.

 

 

UNI EN ISO 12354-1:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti
La norma descrive i modelli di calcolo per valutare l’isolamento dal rumore trasmesso per via aerea tra ambienti situati in edifici, utilizzando principalmente i dati misurati che caratterizzano la trasmissione laterale diretta o indiretta da parte degli elementi di edificio e i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Si deduce un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente l’indice di valutazione utilizzando quello dei vari elementi di edificio. Inoltre la norma propone un metodo per determinare l’incertezza per il modello semplificato. Rispetto alla precedente UNI EN 12354-1, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

 

UNI EN ISO 12354-2:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti
La norma definisce i modelli di calcolo per valutare l’isolamento acustico al calpestio tra ambienti sovrapposti, basandosi principalmente sui dati rilevati che caratterizzano la trasmissione diretta o laterale indiretta degli elementi di edificio interessati. Essa specifica inoltre i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e le restrizioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Da questo viene dedotto un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente il singolo indice di valutazione degli elementi. L’incertezza della pressione acustica apparente calcolata con il modello semplificato può essere determinata in conformità alla UNI EN ISO 12354-1. Rispetto alla precedente UNI EN 12354-2, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

 

UNI EN ISO 12354-3:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 3: Isolamento acustico dal rumore proveniente dall’esterno per via aerea
La norma definisce un modello di calcolo per valutare l’isolamento acustico o la differenza di livello di pressione sonora di una facciata o di un’altra superficie esterna di un edificio. Il calcolo è basato sul potere fonoisolante dei diversi elementi di edificio che costituiscono la facciata e considera la trasmissione diretta e laterale. Il calcolo fornisce dei risultati che corrispondono approssimativamente ai risultati ottenuti con misurazioni in opera, in conformità alla UNI EN ISO 16283-3. I calcoli possono essere eseguiti per bande di frequenza o per indici di valutazione. I risultati possono essere utilizzati anche per calcolare il livello di pressione sonora interna dovuto, per esempio, al traffico stradale. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni.

 

 

UNI EN ISO 12354-4:2017 Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 4: Trasmissione del rumore interno all’esterno
La norma descrive un modello di calcolo per valutare il livello di potenza sonora irradiato dall’involucro di un edificio a causa del rumore aereo all’interno di quell’edificio, principalmente per mezzo dei livelli di pressione sonora misurati all’interno dell’edificio e dei dati misurati che caratterizzano la trasmissione sonora degli elementi pertinenti e delle aperture dell’involucro dell’edificio. Questi livelli di potenza sonora, insieme a quelli di altre sorgenti sonore in o di fronte all’edificio, costituiscono la base per il calcolo del livello di pressione sonora ad una distanza prescelta da un edificio come misura per le prestazioni acustiche degli edifici. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. La previsione della propagazione del suono esterno non rientra nello scopo e campo di applicazione della norma.

 

MESE DI NOVEMBRE 2017:

UNI EN ISO 8041-1:2017  – Risposta degli esseri umani alle vibrazioni – Strumenti di misurazione – Parte 1: Strumenti per la misura di vibrazioni per uso generale

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale per l’aggiunta di nuove metodologie di prova degli strumenti non di serie, indica i requisiti e i limiti di accuratezza della strumentazione per la misurazione delle vibrazioni utilizzata per la quantificazione della risposta degli esseri umani alle vibrazioni.La strumentazione, specificata dalla norma, si applica per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (UNI EN ISO 5349-1), le vibrazioni trasmesse al corpo intero (UNI 9614, ISO 2631-1, ISO 2631-2, ISO 2631-4) e le vibrazioni a bassa frequenza (da 0,1 Hz a 0,5 Hz) trasmesse al corpo intero (ISO 2631-1).

 

MESE DI OTTOBRE 2017:

UNI EN ISO 12354-1:2017  – Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 1: Isolamento dal rumore per via aerea tra ambienti 

La norma descrive i modelli di calcolo per valutare l’isolamento dal rumore trasmesso per via aerea tra ambienti situati in edifici, utilizzando principalmente i dati misurati che caratterizzano la trasmissione laterale diretta o indiretta da parte degli elementi di edificio e i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Si deduce un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente l’indice di valutazione utilizzando quello dei vari elementi di edificio. Inoltre la norma propone un metodo per determinare l’incertezza per il modello semplificato. Rispetto alla precedente UNI EN 12354-1, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

UNI EN ISO 12354-2:2017  – Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 2: Isolamento acustico al calpestio tra ambienti

La norma definisce i modelli di calcolo per valutare l’isolamento acustico al calpestio tra ambienti sovrapposti, basandosi principalmente sui dati rilevati che caratterizzano la trasmissione diretta o laterale indiretta degli elementi di edificio interessati. Essa specifica inoltre i metodi teorici sulla propagazione sonora negli elementi strutturali. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e le restrizioni. È descritto un modello dettagliato per il calcolo in bande di terzo di ottava nell’intervallo di frequenza da 100 Hz a 3 150 Hz in conformità alla UNI EN ISO 717-1, eventualmente esteso fino a un terzo di ottava di 50 Hz se i dati dell’elemento e i dati dei giunti sono disponibili. L’indice di valutazione può essere determinato dai risultati dei calcoli. Da questo viene dedotto un modello semplificato con un campo di applicazione ristretto, calcolando direttamente il singolo indice di valutazione degli elementi. L’incertezza della pressione acustica apparente calcolata con il modello semplificato può essere determinata in conformità alla UNI EN ISO 12354-1. Rispetto alla precedente UNI EN
12354-2, dalla quale è stata tratta, la norma differisce in modo sostanziale.

 

UNI EN ISO 12354-3:2017 –  Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 3: Isolamento acustico dal rumore proveniente dall’esterno per via aerea

La norma definisce un modello di calcolo per valutare l’isolamento acustico o la differenza di livello di pressione sonora di una facciata o di un’altra superficie esterna di un edificio. Il calcolo è basato sul potere fonoisolante dei diversi elementi di edificio che costituiscono la facciata e considera la trasmissione diretta e laterale. Il calcolo fornisce dei risultati che  corrispondono approssimativamente ai risultati ottenuti con misurazioni in opera, in conformità alla UNI EN ISO 16283-3. I calcoli possono essere eseguiti per bande di frequenza o per indici di valutazione. I risultati possono essere utilizzati anche per calcolare il livello di pressione sonora interna dovuto, per esempio, al traffico stradale. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni.

 

UNI EN ISO 12354-4:2017  – Acustica in edilizia – Valutazioni delle prestazioni acustiche di edifici a partire dalle prestazioni dei prodotti – Parte 4: Trasmissione del rumore interno all’esterno

La norma descrive un modello di calcolo per valutare il livello di potenza sonora irradiato dall’involucro di un edificio a causa del rumore aereo all’interno di quell’edificio, principalmente per mezzo dei livelli di pressione sonora misurati all’interno dell’edificio e dei dati misurati che caratterizzano la trasmissione sonora degli elementi pertinenti e delle aperture dell’involucro dell’edificio. Questi livelli di potenza sonora, insieme a quelli di altre sorgenti sonore in o di fronte all’edificio, costituiscono la base per il calcolo del livello di pressione sonora ad una distanza prescelta da un edificio come misura per le prestazioni acustiche degli edifici. La norma descrive i principi dello schema di calcolo, elenca le grandezze rilevanti e definisce le sue applicazioni e limitazioni. La previsione della propagazione del suono esterno non rientra nello scopo e campo di applicazione della norma.

MESE DI AGOSTO 2017:

UNI EN 1793-1:2017  – Dispositivi per la riduzione del rumore da traffico stradale – Metodo di prova per la determinazione della prestazione acustica – Parte 1:  Caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico in condizioni di campo sonoro diffuso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, specifica il metodo di laboratorio per la misurazione dell’assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore del traffico stradale in condizioni di campo riverberante. Essa considera la valutazione delle prestazioni intrinseche di assorbimento acustico di dispositivi che possono essere ragionevolmente assemblati all’interno della camera di prova descritta nella UNI EN ISO 354. Questo metodo non è applicabile per determinare le caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore da installare su strade in condizioni di campo non riverberante. Il metodo di prova della UNI EN ISO 354, citato nella presente norma, esclude i dispositivi che agiscono come risonatori debolmente smorzati. Alcuni dispositivi si differenziano in modo significativo da questi requisiti e in questi casi occorre prestare attenzione nell’interpretazione dei risultati.

MESE DI GIUGNO 2017:

UNI EN ISO 3745:2017 – Acustica – Determinazione dei livelli di potenza sonora e dei livelli di energia sonora delle sorgenti di rumore mediante misurazione della  pressione sonora – Metodi di laboratorio in camere anecoica e semi-anecoica

 La norma, aggiornata per la nuova appendice A, specifica dei metodi per la misurazione, in campo sonoro libero (camera anecoica e semi- anecoica), dei livelli di pressione sonora in posizioni microfoniche situate su una superficie di misurazione che avvolge una sorgente sonora sottoposta a prova.

 

UNI EN ISO 28927-1:2017 – Macchine utensili portatili – Metodi di prova per la valutazione dell’emissione vibratoria – Parte 1: Smerigliatrici verticali e angolari

La norma, aggiornata in vari punti per l’inserimento delle spazzole metalliche a tazza, specifica un metodo di laboratorio per la misurazione delle vibrazioni sull’impugnatura delle smerigliatrici portatili verticali e angolari. Essa fornisce una procedura per la prova di tipo che costituisce la prova di riferimento per stabilire l’entità delle vibrazioni sull’impugnatura della macchina utensile portatile mentre lavora con un carico prestabilito.

 

UNI EN ISO 8041-1:2017 – Risposta degli esseri umani alle vibrazioni – Strumenti di misurazione – Parte 1: Strumenti per la misura di vibrazioni per uso generale

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale per l’aggiunta di nuove metodologie di prova degli strumenti non di serie, indica i requisiti e i limiti di accuratezza della strumentazione per la misurazione delle vibrazioni utilizzata per la quantificazione della risposta degli esseri umani alle vibrazioni. La strumentazione, specificata dalla norma, si applica per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio (UNI EN ISO 5349-1), le vibrazioni trasmesse  al corpo intero (UNI 9614, ISO 2631-1, ISO 2631-2, ISO 2631-4) e le vibrazioni a bassa frequenza (da 0,1 Hz a 0,5 Hz) trasmesse al corpo intero (ISO 2631-1).

 

UNI EN ISO 11819-2:2017 – Acustica – Misurazione dell’influenza delle superfici stradali sul rumore da traffico – Parte 2: Metodo per la misura del rumore di  rotolamento in prossimità del pneumatico

La norma descrive un metodo di confronto del rumore derivante dal rotolamento (interazione pneumatico/pavimentazione) di diverse superfici stradali allo scopo di valutare la loro influenza sul rumore del traffico su strade con velocità medie di percorrenza maggiori di 40 km/h, condizioni in cui il rumore di rotolamento è dominante. Le misure con il metodo descritto sono più veloci e più pratiche da realizzare rispetto alle misure a bordo strada con il metodo SPB, e forniscono risultati utilizzabili per una obiettiva valutazione delle caratteristiche acustiche di una superficie stradale e sulla sua capacità di soddisfare le necessità e le prescrizioni richieste dagli amministratori delle strade ai progettisti e ai produttori delle cosiddette superfici a basso impatto acustico.

MESE DI MAGGIO 2017:

UNI EN 1793-1:2017 – Dispositivi per la riduzione del rumore da traffico stradale – Metodo di prova per la determinazione della prestazione acustica – Parte 1:  Caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico in condizioni di campo sonoro diffuso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, specifica il metodo di laboratorio per la misurazione dell’assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore del traffico stradale in condizioni di campo riverberante. Essa considera la valutazione delle prestazioni intrinseche di assorbimento acustico di dispositivi che possono essere ragionevolmente assemblati all’interno della camera di prova descritta nella UNI EN ISO 354. Questo metodo non è applicabile per determinare le caratteristiche intrinseche di assorbimento acustico dei dispositivi di riduzione del rumore da installare su strade in condizioni di campo non riverberante. Il metodo di prova della UNI EN ISO 354, citato nella presente norma, esclude i dispositivi che agiscono  come risonatori debolmente smorzati. Alcuni dispositivi si differenziano in modo significativo da questi requisiti e in questi casi occorre restare attenzione nell’interpretazione dei risultati.

 

MESE DI APRILE 2017:

 

UNI EN ISO 7029:2017 – Acustica – Distribuzione statistica della soglia uditiva in funzione all’età e al sesso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, fornisce delle statistiche descrittive della soglia uditiva per popolazioni di differenti età in condizioni di ascolto mono auricolari. Inoltre specifica, nell’intervallo di frequenze audiometriche da 125 Hz a 8 000 Hz e per popolazioni composte da persone otologicamente normali di età tra 18 anni e i 80 anni compresi: a) il valore medio previsto delle soglie uditive rispetto alla soglia uditiva media all’età di 18 anni; b) la distribuzione statistica prevista al di sopra e al di sotto del valore medio. Per le frequenze da 3 000 Hz a 8 000 Hz, la distribuzione e la media statistica per le popolazioni sopra i 70 anni sono presenti solo per informazione. La norma fornisce anche informazioni per i valori medi attesi a frequenze audiometriche da 9 000 Hz a 12 500 Hz entro i limiti di età da 22 anni a 80 anni.

MESE DI MARZO 2017:

 

UNI ISO 21940-11:2017- Vibrazioni meccaniche – Equilibratura dei rotanti – Parte 11: Procedura e tolleranze dei rotanti con comportamento rigido

La norma definisce le procedure e le tolleranze di squilibrio per l’equilibratura di rotori con un comportamento rigido. Essa specifica: a) l’entità dello squilibrio residuo ammissibile; b) il numero necessario di piani di correzione; c) la ripartizione dello squilibrio residuo ammissibile ai piani di tolleranza, e distinzione fra piani di tolleranza e piani di correzione; d) come contabilizzare errori nel processo di equilibratura . La norma non copre l’equilibratura di rotanti con un comportamento flessibile per i quali si rimanda alla ISO 21940- 12.

 

UNI ISO 20816-1:2017 – Vibrazioni meccaniche – Misurazione e valutazione delle vibrazioni della macchina – Parte 1: Linee guida generali

La norma definisce le condizioni generali e le procedure per la misurazione e la valutazione delle vibrazioni utilizzando misurazioni effettuate su parti rotanti, non rotanti e non alternative di macchine intere. La norma è applicabile a misurazioni di vibrazioni radiali dell’albero, sia assolute che relative, per quanto riguarda il monitoraggio dei giochi radiali, ma esclude le vibrazioni assiali dell’albero. I criteri generali di valutazione, che sono presentati sia in termini di ampiezza della vibrazione che di cambio di vibrazioni, riguardano sia prove di monitoraggio sia di accettazione operativa. Essi sono stati forniti principalmente per quanto riguarda il fissaggio affidabile, sicuro, e il funzionamento a lungo termine della macchina minimizzando gli effetti negativi sulle apparecchiature associate. Le linee guida sono anche presentate per l’impostazione dei limiti operativi. La norma non considera le vibrazioni torsionali.

MESE DI GENNAIO 2017:

UNI EN ISO 7029:2017 – Acustica – Distribuzione statistica della soglia uditiva in funzione all’età e al sesso

La norma, aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo sostanziale, fornisce delle statistiche descrittive della soglia uditiva per popolazioni di differenti età in condizioni di ascolto mono auricolari. Inoltre specifica, nell’intervallo di frequenze audiometriche da 125 Hz a 8 000 Hz e per popolazioni composte da persone otologicamente normali di età tra 18 anni e i 80 anni compresi: a) il valore medio previsto delle soglie uditive rispetto alla soglia uditiva media all’età di 18 anni; b) la distribuzione statistica prevista al di sopra e al di sotto del valore medio. Per le frequenze da 3 000 Hz a 8 000 Hz, la distribuzione e la media statistica per le popolazioni sopra i 70 anni sono presenti solo per informazione. La norma fornisce anche informazioni per i valori medi attesi a frequenze audiometriche da 9 000 Hz a 12 500 Hz entro i limiti di età da 22 anni a 80 anni.

 

UNI EN ISO 10326-1:2016 – Vibrazioni meccaniche – Metodo di laboratorio per la valutazione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli – Parte 1: Requisiti di base 

La norma aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo non sostanziale, specifica i requisiti di base per le prove di laboratorio sulla trasmissione delle vibrazioni al corpo umano, attraverso il sedile di un veicolo. Questi metodi, per la misurazione e l’analisi, rendono possibile il confronto dei risultati di prove eseguite in laboratori diversi. La norma specifica il metodo di prova, i requisiti della strumentazione, il metodo di valutazione della misura e come riportate il risultato delle prove. La norma si applica a specifiche prove di laboratorio che valutano la trasmissione delle vibrazioni agli occupanti di qualsiasi tipo di sedile utilizzato nei veicoli e veicoli fuoristrada. Esempi di norme di applicazione sono elencate nella bibliografia.

MESE DI DICEMBRE 2016:

UNI EN ISO 10326-1:2016-Vibrazioni meccaniche – Metodo di laboratorio per la valutazione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli – Parte 1: Requisiti di base

La norma aggiornata nel suo contenuto tecnico in modo non sostanziale, specifica i requisiti di base per le prove di laboratorio sulla trasmissione delle vibrazioni al corpo umano, attraverso il sedile di un veicolo. Questi metodi, per la misurazione e l’analisi, rendono possibile il confronto dei risultati di prove eseguite in laboratori diversi. La norma specifica il metodo di prova, i requisiti della strumentazione, il metodo di valutazione della misura e come riportate il risultato delle prove. La norma si applica a specifiche prove di laboratorio che valutano la trasmissione delle vibrazioni agli occupanti di qualsiasi tipo di sedile utilizzato nei veicoli e veicoli fuoristrada. Esempi di norme di applicazione sono elencate nella bibliografia.

MESE DI NOVEMBRE 2016:

UNI 8199:2016 – Acustica in edilizia – Collaudo acustico di impianti a servizio di unità immobiliari – Linee guida contrattuali e modalità di misurazione all’interno degli  ambienti serviti

La norma definisce le linee guida contrattuali per la verifica dei livelli di pressione sonora, indotti da impianti tecnici e componenti tecnologici di impianto a funzionamento continuo e discontinuo, esclusivamente negli ambienti serviti dagli stessi. Descrive inoltre le procedure di misurazione del livello di pressione sonora e di caratterizzazione acustica degli ambienti serviti ai fini della verifica dei riferimenti contrattuali. I metodi di misura di applicano agli impianti a funzionamento continuo e/o discontinuo il cui ciclo operativo di riferimento è definito in sede contrattuale ovvero, in mancanza di questi riferimenti, è descritto nell’appendice B della UNI EN ISO 16032.

 

UNI/TS 11659-1:2016 – Acustica – Misure di mitigazione sonora – Parte 1: Generalità

La specifica tecnica tratta gli aspetti tecnici e procedurali relativi alla valutazione dei costi, dell’efficacia e dell’efficienza delle misure di mitigazione applicabili alle infrastrutture di trasporto e di definire modalità tecniche operative per l’individuazione delle strategie o soluzioni di maggiore efficacia ed efficienza. La norma non si applica alle sorgenti di tipo industriale.

 

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